IL CAI

IL CLUB ALPINO ITALIANO

Il Club Alpino nacque il 23 ottobre 1863, nel Castello del Valentino a Torino, su impulso di Quintino Sella e Bartolomeo Gastaldi e volontà di 72 Soci fondatori, appassionati di montagna.
Quintino Sella, ancor prima del 12 agosto del medesimo anno, in occasione dell’ascensione del Monviso effettuata insieme a tre alpinisti, aveva carezzato l’idea di un club che, al pari di analoghe associazioni esistenti in Inghilterra dal 1857, in Austria dal 1862 e prossima a nascere in Svizzera, riunisse gli alpinisti italiani.
Al primo Presidente del Club Alpino Torino, barone Ferdinando Perrone di San Martino, seguì Bartolomeo Guastaldi, mentre Quintino Sella ricoprì tale carica dal 1876 al 1884.
Il 3 maggio 1866 fu approvata la nascita della prima “Succursale”, quella di Aosta, e solo sul fi nire del 1867 fu deciso di trasformare il nome dell’associazione in “Club Alpino Italiano”.
Dopo le sedi di Varallo, Agordo, Firenze e Domodossola, la settima succursale a costituirsi fu il 22 gennaio 1871 quella di Napoli. Nel 1873 poi, fondate Susa, Chieti, Sondrio, Biella, Bergamo e Roma, fu abbandonata la denominazione Succursale a favore di Sezione così che quella di Torino, pur restando la “Sede Centrale”, prese nome di Sezione di Torino.
Presso il Monte dei Cappuccini di Torino, al 39 della via “Salita al Club Alpino Italiano Sezione di Torino” è ancora oggi ubicata la sede sociale, accanto al Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi (con 35 sale espositive, 300.000 fra fotografi e e documenti d’archivio, 150 titoli nella cineteca storica e 200 video), il Centro Italiano Studi e Documentazione Alpinismo Extraeuropeo (CISDAE) e la Biblioteca Nazionale del CAI.
La sede legale con Presidenza, Segreteria Generale, Commissioni e altri Organismi Centrali è ubicata invece a Milano (20124), via Errico Petrella, 19.

tel. 02.205723
sito web: www.cai.it

Vivono nel Club Alpino Italiano infi nite passioni, interessi diversi, in quanto struttura attenta ad accogliere tutti gli appassionati della montagna.
L’obiettivo del Club Alpino Italiano è di offrire a ogni passione seri incentivi, a ogni interesse validi argomenti di speculazione culturale.
Sono risposte concrete i tanti rifugi, il grande numero di istruttori, guide, accompagnatori, gli innumerevoli corsi, convegni, dibattiti e soprattutto le scuole, pensate come centri di formazione e testimonianza di valori.
Aiuti preziosi sono il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e il Servizio Valanghe, i libri e le pubblicazioni per una approfondita conoscenza, le numerose commissioni che si occupano di medicina di montagna come dello studio del territorio e della verifica dei materiali impiegati in alpinismo.